La vita é un valzer.

La vita é un valzer passo dopo passo, inciampando al suo ritmo.
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domenica 29 aprile 2012

NODI.




You have bound my heart with subtle chains
So much pleasure that it feels like pain
So entwined now that we can't shake free
I am you and you are me

[Depeche Mode] 



Stanotte ti ho pettinato i capelli bellissimi. Sono cosí diversi dai miei, cosí neri, cosí forti, eppure cosí facili da districare. 
Me li passo tra le dita e vorrei contagiarli di tutte le parole trattenute, dei brividi, di tutto quello che ho dentro per te che é cosí nuovo e lontano dalla mediocritá.


 

giovedì 12 aprile 2012

SPECCHIO.



Ci sono due modi di diffondere luce: essere la candela oppure 
essere lo specchio che la riflette. 

[Edith Wharton]

lunedì 6 febbraio 2012

UN GUSCIO NUOVO.


[Nuove luci - Inverno 2012]




























Passeggio per quella casina e mi innamoro di ogni centimetro di polvere.
Mi soffermo sulla porta del salone e mi chiedo se mai vorró dei figli.
Adesso che ho bisogno di vivere il due, con una fame che nn conosce sazietá.
In un modo che mai potevo pensare mi potesse appartenere.

Quando tutto il resto mi confonde la mente di domande fra le assenze, le nuove presenze, il carpe diem, le inaspettate soddisfazioni e le altrettante inaspettate delusioni.
Per quel dio quattrino, che rende debole il forte e incatena i sogni.

Infondo i treni passano e passeranno, le gambe tremano e tremeranno.
Ma non sono questi gli istanti che decidono il futuro?


venerdì 23 settembre 2011

REAL IS LOVE


[Ad ogni passo un anello in piú - Estate 2011]


Chi non ha mai commesso l'errore di togliersi 
i pantaloni prima delle scarpe, 
costui non sa niente dell'amore.

[Giorgio Gaber]



La vita. Ti sorprende sempre e ci vuole l'elmetto.
Ma quando, nonostante tutto, hai dimostrato di avere l'arma giusta per contrattaccare capisci che ne vale la pena per una vita bella e piena cosí.

Da due giorni dormo con la persona piú speciale che ho mai conosciuto e ho 4 certezze in piú:

1. amo davvero.
2. ho un'amica che non perderó.
3. voglio vedere i miei sogni realizzati.
4. e non mi spaventa lavorare duro per viverli.

Ho cominciato un corso di fotografia bellissimo, sto costruendo una casa vera e di uccelli belli e selvaggi nella testa, che crescono e prendono concretezza, ne ho meno ma piú resistenti e ambiziosi.

Fra poco li lasceró provare a volare.
Tanto sono sicura che la strada la destinazione la sanno e male male tornaneranno da me con una bella esperienza in piú alle spalle. 

E poi come dice Gaber chi ha passione non segue le regole, e vive anche togliendosi i pantaloni prima delle scarpe.


domenica 4 settembre 2011

BILANCINO



[Datemi la sete andrò a cercare una sorgente - Estate 2011 ]


Non so nulla con certezza, ma la vista delle stelle mi fa sognare.

[Vincent Van Gogh]  

  
Essere a tu per tu con la natura, allontanarsi un po' dalle chiacchiere, dalle cose di tutti i giorni e ritrovarsi completamente immersi senza farsi piú domande solo con gli amici che condividono la tua piú grande passione.

Abbiamo bisticciato un po io e Tazio, con la sua dose di avena che a un purosangue fa dimenticare che non é piú il tempo di correre in velocitá.
Ci bisticcio ma lo adoro, con quello sprezzante rifiuto del pericolo, quel suo non arrendersi mai, quell'entusiasmo cosí inaspettato ogni tanto e soprattutto quel suo imporre sempre il suo punto di vista e pretendere sempre che lo prenda in considerazione quando scelgo.
Siamo un po' come dire in societá, un po' piú azionista di maggioranza io ma che dire, nemmeno ci giurerei. 
Arrivata al lago é stato bellissimo. 
Scendere giú per i sentieri e lavarsi a basso impatto ambientale mentre il mio compagno di viaggio si rifocillava.
E che luce abbiamo trovato! 
Una foschia che immalinconiva tutto e lo rendeva incantato.
Ho montato anche per la prima volta la tenda (con l'aiuto di Leo in realtá), come una piccola giovane marmotta e ho aspettato D. che arrivasse dopo il lavoro con il cuore a mille perché ogni volta mi manca come il sole.

Abbiamo dormito malissimo, senza tappetini, materassini, o un cuscino in due. I suoi piedi sbucavano nella veranda ed era impossibile non  ruzzolarsi addosso perché eravamo in discesa.
Ma fuori ci accompagnavano i rumori di quel posto senza traffico, il respiro di Tazio e gli altri cavalli, qualche goccia di pioggia che si posava leggera come rugiada sulla tela della tenda.
E dentro solo i nostri cuori e i nostri aliti.

Mi sono sentita come in uno scrigno di bellezza.
Felice da scoppiare.


domenica 21 agosto 2011

LUCE.

[l'eldorado a Tegge - Estate 2011]

Ieri da queste parti erano 40 gradi, in sella al motorino Luca é passato a prendermi e abbiamo fatto un giro in centro.
Ha visto una luce diversa nei miei occhi.
E non é solo lí.

C'é luce la mattina quando mi sveglio e la tua mano é sul mio fianco.
Quando mi accorgo che il tuo mignolo del piede si é incatenato al mio.
E quando ci prepariamo da cena o io ti punzecchio senza risultato e ridiamo.
C'é luce quando stanca morta mi addormento sul divano e sbirciando per capire dove mi trovo ti scopro che mi osservi e sorridi.
Quando ci beviamo un bicchiere di vino con i nostri ritmi 'blandi'.
Quando canticchiamo, io invento le parole che non so e tu fai finta di non farci caso.
Quando ti appoggio la nuca sulla pancia e leggo a voce alta, e so che siamo alla stessa pagina di quel libro.
C'é luce quando mi lasci il mio tempo, il mio spazio, e il gusto di rovesciare un bicchiere di caffé.
Ma soprattutto c'é luce perché anche se ci sono desideri avidi di concretezza, che spesso non sanno raggiungere la realtá anche se desiderano piú di altra cosa penetrarla, ce ne sono altri che hanno tatto olfatto e gusto, e da soli hanno imparato ad arrivare dove tutto é emozione.
Sono come piccole stanzette privilegiate ed é facile e bellissimo spogliarsi lí dentro.
E spalancare le finestre e affacciarsi sull'eldorado.

Basta una volta e quella luce lí é cosí forte che poi non puoi piú non portarla dentro gli occhi tutti i giorni.


lunedì 27 giugno 2011

PASSIONI.




E era arrivato il giorno in cui dopo mille peripezie anche una Peter Pan come me si é sentita cresciuta.
Smussando gli eccessi (un po'), imparando a rifettere di piú e prendendo a spallate la suddetta distintiva maledetta Impazienza che mi contraddistingue da sempre.

Poi dopo un giorno come questo, in cui indossi un costume di repertorio e assomigli ad un campanellino verde sulle note della sinfonia #39 di Mozart, ti accorgi che non é detto sia cosí, perché le emozioni parlano chiaro e non ci sono manuali da seguire per insegnargli a sottostare alle regole di comportamento.


Quanti saggi avró fatto nella mia vita?
Rassegne o concorsi anche piú importanti?
Tanti.



Eppure stanotte mi batteva il cuore a mille, sembrava spingesse sul diaframma con tutte le sue forze.
I miei muscoli erano corde di violino, e dentro avevo solo una gran voglia di far accompagnare quelle note da tutta la mia devozione alla danza che porto dentro fin da quando sono nata.


Un subbuglio.

E che significa allora? che le passioni, quelle due/tre vere e profonde che porto con me da sempre, nate senza motivo e non ricordo nemmeno io quando, sono sotto la corteccia del cuore e non si sono perse col tempo, nemmeno in intensitá.
É come se si fossero scavate un loro spazio dentro, custodendo quel qualcosa di me che ogni tanto trascuro o dimentico.
E lí sanno aspettare finché é il momento e si e soprattutto mi risvegliano.


Esattamente C O M E Q U A N D O E R O B A M B I N A.


Perché se lo si é nati si rimane "appassionati" per sempre.
E stasera, mentre mi preparo uno spazietto sul cuscino spingendo Dalí un po' piú in lá, stanca morta ma felice, mi sembra solo di avere una gran fortuna ad essere nata incorreggibilmente sensibile e sognatrice cosí.



ps: come la Ferri non ce n'é!!! Buonanotteeee


venerdì 17 giugno 2011

BIRRA IN BOTTIGLIA E TE.

[luna rossa - Estate 2011]

Ho parlato di divergenze,
hai parlato di presenze.
ci siamo accorti delle distanze,
ci siamo detti anche: 
"spero per sempre" 

[Morgan]

Seduti sulle scalinate al piazzale. 
Una birra in bottiglia.
Le tue braccia lunghe mi intrecciano le ginocchia.
I miei occhi cercano di sfuggere i tuoi, che mi trema lo stomaco altrimenti.

Mi intrappoli, ma non voglio scappare.
Non potrei.
Piú.

Ti apri cauto e ti ascolto.
Incantata.
Mi piace tanto sognare con te.
Diventa tutto piú reale.
La luna ieri é diventata rossa.

giovedì 2 giugno 2011

QUANDO LE CANZONI TROVANO TE.



.. te ne ritorni a letto,
spegni la tv,
lei si poggia sul tuo petto..
che cos’è che vuoi di più?

e la conosci bene questa sensazione,
è una specie di ottimismo senza una ragione..

la la la…

 [ Brunori sas ]

lunedì 23 maggio 2011

SERA SENZA FINE.



Con i piedi freddi 
Nascosti dalla sabbia 
E una cicca che illumina il tuo viso.
E stavolta sì… 
la sera è senza fine.

[Colapesce] 


Una giornata a cavallo alla nostra maniera e i muscoli felicemente e definitivamente a pezzi. Quanta la stanchezza, proprio fisica ma quanta la soddisfazione a fine giornata.
I miei capelli lisci s'intonavano perfettamente con quelli di Tazione, schiariti dal sole e spettinati. Avevamo tutti e due una gran voglia di stare insieme.

Poi a casa, una doccia veloce e sono da lui per cena, quasi puntuale.
Quattro pizze da asporto in giardino fra le sue abitudini, i suoi amici importanti, la sua famiglia.
A mio agio.

Luminosa. Perché avevo mille pterodattili in volo nello stomaco quando il suo piede sotto il tavolo solleticava scalzo il mio.
Perché lui c'era, sempre.
Genuino, originale, con mille gesti senza clamore.

Dopo le mille buonanotti, siamo rimasti soli per un bacio.
A luce spenta la sua sigaretta sembrava una lucciola che si appoggiava sulle sue labbra.
Le mie calamite preferite per trasformare la notte in mattina.

Mi piace, da morire.
E mi piace, da morire, quel che sono io con lui.




lunedì 2 maggio 2011

PENSIERI AL CHILO.




Mi basta un video come questo e mi manchi all'ennesima potenza.
La normalitá che hai in tutto quello che fai.
Il tuo essere senza forzature che mi paralizza un sorriso sulle labbra.
 
Quanto vorrei stasera dormirti addosso.
Ricoprirti la faccia di riccioli.
Intrecciare le mie gambe alle tue.
Rubarti l'elastico.
E fissarti dritto in quegli occhi acquamarina per minuti e minuti, in un silenzio colmo di mille parole.


domenica 13 marzo 2011

CONTA.

[Estate 2010 - Simil bianco ]


Adesso poca mi importa se chi pensavo facesse parte del mio futuro, se n'é andato, se chi c'é stato veramente col cuore si conta sulle dita di una mano, se ci sono stati atteggiamenti spiacevoli, tanto é scivolato via e come dice la mia mamma quello che resta é quello che conta.


Di questi tempi godo di quell’alta marea di risate familiari ma anche nuove, di emozioni che attecchiscono senza segni, profezie e destini ma solo sensazioni, che parlano di me come mai era successo prima. 
Godo dei piccoli dettagli che parlano di affetto, che fanno brillare gli occhi, insegnano al battito del cuore ad allinerasi alla musica e la musica ad attaccarsi alla pelle ed amplificare le sensazioni.


S t a r e u n s a c c o b e n e.


Per la meraviglia, nonostante le mancanze.
Per le ore appoggiate sul palmo delle mani come perle iridescenti.
Per le canzoni sussurrate e urlate e vissute in ogni parola.
Per tutta questa luce finalmente tatuata dentro.
Quanto é bello lasciarsi sbocciare dal freddo come fiori agli angoli della strada, per quel sorriso che si é acceso passeggiando a braccetto con te quando la mattina si mischia con la cittá, i millemila sogni e i desideri.
Adesso che ho capito che casa è ovunque, e ovunque è anche dove amare senza presunzione di metter radice.

lunedì 21 febbraio 2011

AVERE DI PIÚ.



" Io mi vorrei fermare e dirti adesso
che tutto ciò che vedo ha un senso
e che ogni cosa intorno mi rassomiglia
e che ogni cosa intorno aspetta me
ma sono in piena corsa
qui
sospeso tra i miei dubbi
spiegami perché
voglio avere di più di quello che ho sognato. "

[La Crus] 


 

venerdì 18 febbraio 2011

AMICO.

[Estate 2010 - Il mio amico]



Ancora non me ne rendo conto.
Torno a casa e nella tua cesta do per scontato che ci sei.

Ultimamente quando mi vedevi entrare sbattevi leggermente la coda, non sempre tiravi su la testa, a volte non te ne accorgevi nemmeno. 
L'etá. Ti coccolavo e prendevo un po' in giro.

Qualsiasi umore avessi tu c'eri, se mi vedevi piangere ti sedevi sul mio alluce del piede e qualche volta mi facevi male, ma quasi sempre riuscivi a strapparmi un sorriso.
Un amico sbadato geloso imbranato ma prezioso all'ennesima potenza, solare, intelligente e giocherellone.
Qualche tempo fa ti avevo scattato questa foto, il tuo faccino si stava scavando sempre di piú e io l'avevo descritta cosí:


"Io non so cos'é l'amore, 
ma so che godo della sua presenza"


Ed é cosí. Ci hai regalato qualcosa che non se ne va.
Per cui amico io non ti voglio salutare, tu in casa con noi ci sei ancora.
Le mie lacrime scendono solo per dirti: Grazie.
Dell'amore incondizionato. 
Della tua spontaneitá.
Ti voglio bene.

domenica 13 febbraio 2011

IL SILENZIO.

[Inverno 2011 - Chiaroscuri di pace ]


" Perchè sentiamo la necessita' di chiaccherare di puttanate, per sentirci a nostro agio?

E' solo allora che sai di aver trovato 
qualcuno di davvero speciale, 
quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere 
il silenzio 
in santa pace."
 
[Pulp Fiction]


venerdì 11 febbraio 2011

TALKING TO MYSELF.






" E quello che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto. "

[Nazim Hikmet]




E non so perché. 
Avrei girasoli gialli splendenti, colori.
Una porzione di felicitá mai goduta cosí consapevolmente prima d'ora.
M'immagino cosa potrei dirti, per rompere di colpo il ghiaccio.
Forse semplicemente : 

 - Dovresti vederti quando sorridi.

Perché per me sei una miscela di emozioni impercettibili. 
Un arazzo indecifrabile, una musica medievale e unica. 
Ogni volta mi pare che tu voglia comunicare qualcosa in più, andare oltre. 
Ma lo fai in silenzio proprio come me.
Le parole tanto fatidiche e desiderate, per ora se ne stanno in gola. Devono uscire vestite di rosso e bellissime e lo faranno al momento giusto.

La veritá é che non ho mai atteso nella vita, ho sempre trovato il modo per dirompere.
Ma stavolta ci voglio provare, si, anche se devo imparare ad aspettare dall'abc.
Perché quando sono con te mi sento che potremmo mettere in ombra un continente se solo lo volessimo, possiamo fermare il tempo e lo spazio e racchiuderci in cornice.
Ci viviamo io&te, veramente e senza troppa prudenza.
E dirselo a voce alta?

Non c'é che lasciare tempo al tempo.

lunedì 31 gennaio 2011

IMPAZIENZA.

 
 



" Aspetta che il tuo sogno si avveri, 
e sarai liberato. 
Prima o poi succede sempre. 
Basta aspettare. 
La tua opera, prima di scriverla, dovresti viverla. "

[Maxence Fermine]


E ci sono giornate come questa che faccio fatica a tenere sotto controllo il mio istinto e la mia impazienza.
Devo fare mille cose, occupare i pensieri, vedere persone.
Muovermi.

Ho l'orecchio teso, scintille a fior di pelle, la risposta pronta dietro l'angolo ed in generale, una paura fottuta.

domenica 12 dicembre 2010

SABATO.






" E dimmi che il tuo cuore non é un bilocale da 300€ al mese
e che andremo a Roma a salvare le balene "

[Vasco Brondi]



Serata speciale.
Un po' di te in mezzo agli altri, ai tuoi amici.
Un altro spicchio di notte soli io&te.

Adesso sono qui e ripenso.
A quegli attimi di silenzio, in cui parlano solo i nostri sguardi.

A come so, senza un perché, che troveró la chiave giusta per sbloccarli ad uno ad uno, tutti, i tuoi freni.



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venerdì 10 dicembre 2010

DIVANO.



Dopo la tua voce stasera avevo solo voglia di un film.
Sul divano verde del salotto, il caminetto acceso, due gatte, la testa sul bracciolo, i piedi in collo alla mamma seduta e un cane labrador acciambellato davanti a me.

"Baaria" ho scelto, dvd novitá del babbo.
Una colonna sonora bellissima firmata Morricone.
Un film complesso ma di gran valore.

Un po' come la mia famiglia.


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giovedì 9 dicembre 2010

TU C'ERI.


[Estate 2010 . Ballerina]




























" Felicità: ci si arriva a nuoto. 
Ci si spoglia.
Si leva l'ancora.
Quando lei lo baciò, disse:
Amore, non farmi male
Non farmi soffrire
Ho fatto un sogno: tu c'eri. "

[Baustelle]


Girare fra le strade di Pistoia con te per mano.
Abbracciati. Curiosi. Felici. Senza ombrello.
Scambiarsi sguardi e sorrisi, scherzare, scoprirsi.
I gesti, le nostre labbra che si cercano.
Arrivare alle 6 di mattina e neanche accorgersene.

E stanotte per la prima volta ti ho sognato: che buffo.
Costruivi tutto a mattoncini lego colorati.
L'autombile per partire, la radio, un letto per dormire, " ci vuole un po' di tempo e ingegno ma si puó far quello che si vuole " dicevi.
Io ti dicevo " sei matto, prendiamo la mia macchina dai..".
Ma tu mica ti smuovevi, ci credevi veramente : ne avevi le tasche piene di quei mattoncini.
Quanti colori!

Io non so se Freud ne caverebbe qualche significato.
Ma il fatto che sia tutto cosí variegato mi fa ben sperare.
Addio B&W.
Dio quanto é bella la primavera nei sogni!
Mi mancava.